Cinema, i vincitori della XVII edizione del Festival del Film Cattolico “Mirabile Dictu”
Pesce d’argento al film “My wings will protect you” di Antonio Cuadri, al documentario “Holy Land” di Glen MacKay, al cortometraggio “Un giorno in più” di Fabio Bagnasco. Miglior regista François Lespes per “Blessed: the Martyrs of Compiègne”
Roma, 12 febbraio 2026 – La XVII edizione del Festival Internazionale del Film Cattolico “Mirabile Dictu” (https://www.mirabiledictu-icff.com/), che si è svolta online dal 10 al 12 febbraio, ha decretato oggi i suoi vincitori.
Il Premio per il miglior Film è andato a“My wings will protect you” di Antonio Cuadri (Spagna); miglior Regista François Lespes per “Blessed: the Martyrs of Compiègne” (Francia); miglior Cortometraggio“Un giorno in più” di Fabio Bagnasco (Italia); miglior Documentario “Holy Land” di Glen MacKay (Israele).
Ai vincitori scelti dalla Giuria internazionale – presieduta dalla principessa e attrice Maria Pia Ruspoli (Italia), e composta dal produttore austriaco Norbert Blecha, dall’attore inglese Rupert Wynne-James, dal giornalista vaticanista Luca Caruso e dallo sceneggiatore italiano Claudio Semboloni – viene conferito il Pesce d’Argento, ispirato al primo simbolo cristiano. La statuetta consegnata ai vincitori è realizzata dall’artista americana Kim Boulukos.
1.832 le opere candidate per questa edizione, da cui sono stati selezionati i film finalisti, che provenivano da otto Paesi diversi: Francia, Giappone, Indonesia, Israele, Italia, Paraguay, Spagna, Stati Uniti.
Ideato nel 2010 dalla regista e produttrice Liana Marabini per dare spazio ai produttori e ai registi di film, documentari, docu-fiction, serie tv, cortometraggi e programmi che promuovono valori morali universali e modelli positivi, il Festival è nato sotto l’Alto Patronato del Pontificio Consiglio per la Cultura, oggi Dicastero per la Cultura e l’Educazione.
La presidente del Festival, Liana Marabini, ha ringraziato la giuria e i numerosi produttori che da ogni parte del mondo hanno candidato le loro opere. “La categoria dei film cattolici – ha dichiarato – riceve sempre più attenzione da parte di produttori e registi. Questo ci fa molto piacere, perché siamo convinti che il nostro Festival abbia contribuito a mettere in evidenza film che hanno ottenuto riconoscimenti importanti, che sono stati proiettati nei cinema del mondo intero, riscuotendo l’attenzione della stampa e della critica cinematografica. Continueremo a lavorare sempre con passione per il nostro Festival, dando spazio a quanti vorranno esprimere o ispirare la Fede attraverso tutte le forme d’arte. Vorrei anche ringraziare moltissimo il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, che ha creduto in noi fin dalla nascita del Festival, nel lontano 2010. L’allora Pontificio Consiglio per la Cultura e il suo presidente, il cardinale Gianfranco Ravasi, sono sempre stati vicini a noi, incoraggiandoci ad andare avanti, cosa che abbiamo fatto e continueremo a fare”.
Miglior Cortometraggio
“Un giorno in più” di Fabio Bagnasco (Italia)
Il cortometraggio riflette sulla condizione umana, sul mistero del tempo e sul senso della vita, ispirandosi al De brevitate vitae di Seneca. Attraverso una narrazione sospesa tra realtà, memoria e dimensione interiore, il film segue il percorso di un uomo anziano che si confronta con la fine della propria vita e con il desiderio, intimo e universale, di avere ancora un giorno per comprendere, riconciliarsi, rinascere.
Gli altri cortometraggi finalisti erano: “Confessio” di Cornel Yobellakama Innocensi (Indonesia) e “Gold, gusts & God: St. Teresa of Avila catholic church” di David Harrison (USA).
Miglior Documentario
“Holy Land” di Glen MacKay (Israele)
Uno sguardo contemporaneo sulla Terra Santa, in un documentario che descrive la nascita, la vita e la resurrezione di Gesù Cristo da diverse prospettive. Dal punto di vista del viaggio, lo spettatore viene trasportato in Galilea, dove Gesù trascorse gran parte della sua vita predicando, guarendo e compiendo miracoli, e in Giudea, dove nacque e poi morì mediante crocifissione. Dal punto di vista spirituale, gli spettatori possono riflettere sul concetto di immortalità e sulla grande valenza spirituale della Terra Santa.
Gli altri documentari finalisti erano: “From Cimabue to Giotto” di Juliette Garcias (Francia), e “Behind bars, faith” di Cecylia Rançon (Francia).
Miglior Film
“My wings will protect you” di Antonio Cuadri (Spagna)
Wentinam, un ragazzo orfano che vive nelle strade di Kara, in Togo, sopravvive all’oscurità e alla miseria finché non trova speranza nella “Città dei Bambini” e nel sostegno di un missionario spagnolo, intraprendendo un cammino verso la redenzione e un futuro migliore.
Gli altri film finalisti erano: “Sacré-Coeur” di Sabrina & Steven Gunnell (Francia) e “Be brave” di Marcelo José Torcida (Paraguay).
Miglior Regista
François Lespes per “Blessed: the Martyrs of Compiègne” (Francia)
Uno straordinario documentario con il quale il regista François Lespes esplora il tragico destino delle martiri carmelitane di Compiègne durante la Rivoluzione francese. Queste 16 suore, che avevano giurato di dare la vita per ristabilire la pace nella Chiesa e nello Stato, furono giustiziate tramite ghigliottina il 17 luglio 1794, con la falsa accusa di fanatismo e sedizione. Papa Francesco le ha proclamate sante il 18 dicembre 2024 per equipollenza.
Gli altri registi finalisti erano: Manuel Cabo per “A thousand legends, one Grail” (Spagna) e Ian Higgins e Dominic Higgins per “Nagasaki” (Giappone).