{"id":205,"date":"2019-11-09T09:39:38","date_gmt":"2019-11-09T08:39:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mirabiledictu-icff.com\/?page_id=205"},"modified":"2019-11-09T09:39:38","modified_gmt":"2019-11-09T08:39:38","slug":"2012-press-release","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mirabiledictu-icff.com\/?page_id=205","title":{"rendered":"2012 Press Release"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>AGI NEWS<\/strong><br>&lsquo;Una donna di nome Maria&rsquo; di Hossein apre Festival Cattolico Mirabile Dictu<br>12:50 23 MAG 2012<\/p>\n\n\n\n<p>(23 maggio) &#8211; Dopo Angelica, Bernadette. Robert Hossein, popolarissimo negli anni Settanta per aver interpretato il ruolo di Joffrey de Peyrac accanto a Michele Mercier in cinque film incentrati sul personaggio di Angelica, creato negli anni Cinquanta da Anne e Serge Golon, torna alla ribalta grazie a Bernadette. L&rsquo;attore e regista francese ricevera&rsquo; il premio alla carriera al Festival internazionale del Film Cattolico &lsquo;Mirabile Dictu&rsquo; che si terra&rsquo; all&rsquo;Auditorium Vaticano di Roma dal 2 al 5 luglio, dove presentera&rsquo; la sua ultima regia, &lsquo;Una donna di nome Maria&rsquo;. Il film, proiettato in prima nazionale la sera di apertura del festival, che coincidera&rsquo; con la giornata dedicata al Congresso internazionale \u00ab\u00a0Cinema e Nuova evangelizzazione\u00a0\u00bb, parla di Bernadette e della sua visione della Madonna di Lourdes. La pellicola, che dura 90 minuti, e&rsquo; la ripresa cinematografica dello spettacolo realizzato dallo stesso Robert Hossein sulla Piazza della Cattedrale di Lourdes che viene usato come straordinario set. Fondatrice e presidente del &lsquo;Mirabile Dictu&rsquo; International Catholic Film Festival e&rsquo; Liana Marabini, regista, produttrice e scrittrice italiana la cui attivita&rsquo; e&rsquo; incentrata sulla Chiesa e i valori cattolici.<\/p>\n\n\n\n<p>UNA SCENA DI &lsquo;UNE FEMME NOMMEE MARIE&rsquo; SU YOUTUBE<br>\u00ab\u00a0Lo scopo del Festival &#8211; spiega Liana Marabini &#8211; e&rsquo; di offrire uno spazio prestigioso ai tanti produttori di film e programmi televisivi che trasmettono valori morali. E&rsquo; anche una piattaforma offerta alle televisioni internazionali che hanno la necessita&rsquo; di acquisire e trasmettere programmi di qualita&rsquo;. Il cinema e la televisione &#8211; aggiunge la presidente di &lsquo;Mirabile Dictu &#8211; International Catholic Film Festival&rsquo; &#8211; sono dei potenti mezzi di evangelizzazione, nel senso piu&rsquo; corretto del termine. Solo trasmettendo valori morali e mostrando personaggi positivi, portatori di questi valori (personaggi ai quali, soprattutto i giovani, vogliono assomigliare) si puo&rsquo; trasformare la televisione (o il cinema) in uno strumento educativo di massa. I modelli proposti dalla televisione &#8211; conclude &#8211; possono costituire fonti di ispirazione e di emulazione per i telespettatori e possono aiutare il discernimento del bene e del male\u00a0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>AGI NEWS<\/strong><br>Remo Girone presidente giuria del Festival del Film Cattolico \u00ab\u00a0Mirabile Dictu\u00a0\u00bb<br>08:56 13 GIU 2012<\/p>\n\n\n\n<p>(13 giugno) &#8211; Si svolgera&rsquo; dal 2 al 5 luglio all&rsquo;Auditorium Vaticano \u00ab\u00a0Mirabile Dictu &#8211; International Catholic Film Festival\u00a0\u00bb, sotto l&rsquo;Alto Patronato del Pontifico Consiglio della Cultura, arrivato gia&rsquo; alla terza edizione. Ideato dalla regista Liana Marabini, che ne e&rsquo; anche presidente, il festival quest&rsquo;anno avra&rsquo; come presidente di giuria Remo Girone e assegnera&rsquo; il premio alla carriera all&rsquo;attore e regista francese Robert Hossein, mito della cinematografia d&rsquo;Oltralpe, che presentera&rsquo; in anteprima italiana il film da lui diretto \u00ab\u00a0Una donna di nome Maria\u00a0\u00bb, dedicato alla Vergine di Lourdes. Nelle edizioni precedenti i vincitori del premio alla carriera sono stati Giancarlo Giannini e Remo Girone. Liana Marabini e&rsquo; fondatrice e presidente di \u00ab\u00a0Mirabile Dictu &#8211; International Catholic Film Festival\u00a0\u00bb, sotto l&rsquo;Alto Patronato del Pontifico Consiglio della Cultura, arrivato gia&rsquo; alla terza edizione: si svolgera&rsquo; dal 2 al 5 luglio, come sempre all&rsquo;Auditorium Vaticano.<\/p>\n\n\n\n<p>LIANA MARABINI, REGISTA PALADINA DELLA CHIESA<br>\u00ab\u00a0Lo scopo del Festival e&rsquo; di offrire uno spazio prestigioso ai tanti produttori di film e programmi televisivi che trasmettono valori morali. E&rsquo; anche una piattaforma offerta alle televisioni internazionali che hanno la necessita&rsquo; di acquisire e trasmettere programmi di qualita'\u00a0\u00bb, spiega. La regista ha poi ideato un Congresso internazionale, intitolato \u00ab\u00a0Cinema e Nuova Evangelizzazione\u00a0\u00bb, che si svolgera&rsquo; in dieci citta&rsquo; del mondo tra il 1 luglio 2012 e il 30 dicembre 2013. Il Congresso si fregia dell&rsquo;alto Patronato di tre importanti Consigli Pontifici (Cultura, Comunicazioni Sociali e Nuova Evangelizzazione).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AGI NEWS<\/strong><br>Cinema: Liana Marabini, \u00ab\u00a0regista di Dio\u00a0\u00bb paladina della Chiesa<br>09:00 13 GIU 2012<\/p>\n\n\n\n<p>(AGI) &#8211; Roma, 13 giu. &#8211; Si svolgera&rsquo; dal 2 al 5 luglio all&rsquo;Auditorium Vaticano \u00ab\u00a0Mirabile Dictu &#8211; International Catholic Film Festival\u00a0\u00bb, sotto l&rsquo;Alto Patronato del Pontifico Consiglio della Cultura, arrivato gia&rsquo; alla terza edizione.<br>&nbsp; Ideato dalla regista Liana Marabini, che ne e&rsquo; anche presidente, il festival quest&rsquo;anno avra&rsquo; come presidente di Giuria Remo Girone e assegnera&rsquo; il premio alla carriera all&rsquo;attore e regista francese Robert Hossein, mito della cinematografia d&rsquo;Oltralpe, che presentera&rsquo; in anteprima italiana il film da lui diretto \u00ab\u00a0Una donna di nome Maria\u00a0\u00bb, dedicato alla Vergine di Lourdes. Nelle edizioni precedenti i vincitori del premio alla carriera sono stati Giancarlo Giannini e Remo Girone.<br><br>La regista Liana Marabini, produttrice, sceneggiatrice e scrittrice e&rsquo; laureata in francese medioevale. Ha una specializzazione in paleografia ed una super-specializzazione in scrittura beneventana (scrittura diplomatica sviluppata nel VIII secolo nell&rsquo;Abbazia di Montecassino). Su questo tema tiene periodicamente conferenze e video-conferenze in varie universita&rsquo; del mondo. Tutta la sua vita e la sua attivita&rsquo; sono incentrate sulla Chiesa, che per lei e&rsquo; \u00ab\u00a0l&rsquo;unica istituzione che vale la pena di aiutare\u00a0\u00bb. Liana Marabini ha una seconda laurea in psicoanalisi, con specializzazione in \u00ab\u00a0profiling\u00a0\u00bb criminale, ma non ha mai esercitato \u00ab\u00a0per coerenza: ho sempre avuto l&rsquo;impressione che un sacerdote puo&rsquo; fare di piu&rsquo; per un&rsquo;anima, di quanto non possa fare uno psicanalista\u00a0\u00bb.<br>&nbsp; Attraverso le societa&rsquo; Condor Pictures (GB), Liamar Media World (Italia) Riviera Film (Italia) e Liamar Editions (Monaco), produce film ispirati alla storia della Chiesa.<br><br>Fra i piu&rsquo; importanti successi da lei scritti e\/o diretti:<br>&#8211; Cortez, in the name of God &#8211; Platina, the Cook of the Vatican<br>&#8211; San Francesco<br>&#8211; Sisto IV<br>&#8211; La Regula<br>&#8211; Gregorio il Grande<br>&#8211; Pio V<br>&#8211; San Pietro<br>&#8211; La Citta&rsquo; di Dio<br>&#8211; Vivaldi, the Red Priest<br>&#8211; The Gardener of God (la vita di Gregor Mendel, lo scoprotore della genetica e prete cattolico interpretato da Christopher Lambert)<br>&#8211; The Unseen World (la vita del beato John Henry Newman interpretata da Murray Abraham).<br><br>Film in preparazione:<br>&#8211; Pio XII (film TV)<br>&#8211; La battaglia di Lepanto (film cinema)<br>&#8211; Anathema (serie TV)<br>&#8211; Zita, l&rsquo;ultima imperatrice (film cinema).<\/p>\n\n\n\n<p>E&rsquo; fondatrice e presidente di \u00ab\u00a0Mirabile Dictu &#8211; International Catholic Film Festival\u00a0\u00bb, sotto l&rsquo;Alto Patronato del Pontifico Consiglio della Cultura, arrivato gia&rsquo; alla terza edizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2012 il festival si svolgera&rsquo; dal 2 al 5 luglio, come sempre all&rsquo;Auditorium Vaticano. \u00ab\u00a0Lo scopo del Festival e&rsquo; di offrire uno spazio prestigioso ai tanti produttori di film e programmi televisivi che trasmettono valori morali. E&rsquo; anche una piattaforma offerta alle televisioni internazionali che hanno la necessita&rsquo; di acquisire e trasmettere programmi di qualita'\u00a0\u00bb, spiega.<\/p>\n\n\n\n<p>La regista ha poi ideato un Congresso internazionale, intitolato \u00ab\u00a0Cinema e Nuova Evangelizzazione\u00a0\u00bb, che si svolgera&rsquo; in dieci citta&rsquo; del mondo tra il 1 luglio 2012 e il 30 dicembre 2013. Il Congresso si fregia dell&rsquo;alto Patronato di tre importanti Consigli Pontifici (Cultura, Comunicazioni Sociali e Nuova Evangelizzazione).<br><br>Tra le sue altre attivita&rsquo;, Liana Marabini dirige l&rsquo;associazione \u00ab\u00a0Patrons of the Arts in the Vatican Museum\u00a0\u00bb Monaco, mecenati che finanziano il restauro delle opere contenute nei Musei Vaticani. E&rsquo; grazie a lei che e&rsquo; stata da poco inaugurata la Matisse Room, all&rsquo;interno dei Musei Vaticani, spazio dedicato ai grandi disegni che Matisse ha realizzato negli anni Cinquanta, per la realizzazione della Chapelle Matisse di Vence (Francia), che e&rsquo; l&rsquo;ultima opera del grande artista. Con la sua fondazione (Capax Dei Foundation), inoltre, finanzia il restauro di chiese in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>LIBERO QUOTIDIANO<\/strong><br>Lazio<br>Cinema: Roma, Andy Garcia in concorso all&rsquo;International Catholic Film Festival (2)<br>25\/06\/2012<\/p>\n\n\n\n<p>(Adnkronos) &#8211; Sulla lista dei candidati al premio come miglior regista ci sono, invece, Massimiliano Monservigi, Immacolata Hoces e Ken Shalem. Il miglior cortometraggio sara&rsquo; scelto tra &lsquo;Magellan&rsquo;, di Sebastian Davis, &lsquo;Patrol&rsquo;, di John Patton Ford e &lsquo;On the road to Tel Aviv&rsquo; di Ken Shalem. In concorso come miglior documentario &lsquo;Cercando le 7 chiavi di Antonio Gaudi\u00a0\u00bb di Manservigi, &lsquo;Si loine, si proche&rsquo; di Lizette Lemoine e Aubin Hellot e &lsquo;Un e&rsquo;ve&rsquo;que a&rsquo; Tallinn&rsquo; di Fran\u00e7oise Pons.<\/p>\n\n\n\n<p>La giornata d&rsquo;apertura del Festival sara&rsquo; dedicata al Congresso Internazionale &lsquo;Cinema e nuova Evangelizzazione,&rsquo; con un convegno, e a &lsquo;Una donna di nome Maria&rsquo;, di Robert Hossein, proiettato in anteprima italiana. Al regista sara&rsquo; inoltre consegnato, durante il Catholic Film Festival, il premio alla carriera.<\/p>\n\n\n\n<p>&lsquo;Cinema e nuova Evangelizzazione&rsquo;, organizzato sotto l&rsquo;Alto Patronato del Pontificio Consiglio della Cultura, ha lo scopo di motivare chi lavora nell&rsquo;ambito della settimana arte a promuovere il messaggo evangelico attraverso le proprie produzioni. Il Congresso si svolgera&rsquo;, dal 1 luglio al 31 dicembre 2013, ogni sei settimane, in 10 citta&rsquo; differenti: Roma, Parigi, Bruxelles, Barcellona, Oxford, Budapest, Vienna, Los Angeles, Toronto e Rio de Janeiro. Al termine dell&rsquo;edizione romana del congresso sara&rsquo; possibile lasciare il proprio curriculum per partecipare, nel 2013, alla pellicola &lsquo;The Battle of Lepanto&rsquo;.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>AGI NEWS<\/strong><br>Director Marabini wants only faithful people on new movie<br>18:57 25 GIU 2012<\/p>\n\n\n\n<p>(AGI) Rome &#8211; Film director Liana Marabini will consider CVs from \u00ab\u00a0faithful people\u00a0\u00bb willing to star in her new movie on July 2. \u00ab\u00a0I&rsquo;d like all people working on my next movie, &lsquo;La Battaglia di Lepanto&rsquo;, including me and down to the last extra, to be people with religious faith or who are discovering their faith in God\u00a0\u00bb, said Liana Marabini, a movie director committed to spreading religious values, on the sidelines of the press conference held today to present the International Catholic Film Festival, of which she is the president. The Festival will be held at Rome&rsquo;s Auditorium from July 2 to July 5. During her career, Marabini has directed a number of famous actors, including Christopher Lambert in &lsquo;Gardener of God&rsquo;, and Murray Abraham in a movie on the life of Cardinal Newman. \u00ab\u00a0The battle of Lepanto was the most important naval battle of the Renaissance, but was also a battle for freedom, which was won through faith. Therefore, all the young people attending the conference and the screening of Robert Hossein&rsquo;s movie &lsquo;A woman Called Mary&rsquo; on July 2, are invited to submit their CVs\u00a0\u00bb, Marabini said. . .<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AGI NEWS<\/strong><br>Liana Marabini prepara &lsquo;La battaglia di Lepanto&rsquo;, \u00ab\u00a0sul mio set vorrei solo credenti\u00a0\u00bb<br>19:00 25 GIU 2012<\/p>\n\n\n\n<p>(25 giugno) &#8211; \u00ab\u00a0Vorrei che sul set del mio prossimo film, &lsquo;La battaglia di Lepanto&rsquo;, tutti quanti da me all&rsquo;ultimo figurante fossero persone che hanno fede o che si stanno avvicinando a Dio\u00a0\u00bb. Lo dice all&rsquo;Agi la regista Liana Marabini, cineasta impegnata nella divulgazione dei valori religiosi, a margine della conferenza di presentazione del Festival del Film Cattolico di cui e&rsquo; presidente.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2 al 5 luglio si svolgera&rsquo; a Roma la III edizione dell&rsquo;International Catholic Film Festival \u00ab\u00a0Mirabile Dictu\u00a0\u00bb. La manifestazione, ideata dalla regista, produttrice ed editrice Liana Marabini, nasce con l&rsquo;intento di dare spazio ai produttori e ai registi di film, documentari, docu-fiction, serie tv, cortometraggi e programmi che promuovono valori morali universali e modelli positivi. All&rsquo;Auditorium della Conciliazione il 2 luglio dalle ore 18,30 si terra&rsquo; il Congresso Internazionale \u00ab\u00a0Cinema e Nuova Evangelizzazione\u00a0\u00bb e costituira&rsquo; l&rsquo;evento d&rsquo;inaugurazione del Festival. Seguira&rsquo;, alle 21, la proiezione in anteprima italiana e unica proiezione per il pubblico di &lsquo;Una donna di nome Maria&rsquo; di Robert Hossein, premiato alla carriera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00a0La battaglia di Lepanto &#8211; spiega Liana Marabini &#8211; e&rsquo; stata la piu&rsquo; grande battaglia navale del Rinascimento, ma e&rsquo; anche una battaglia per la liberta&rsquo;, vinta grazie alla fede. Pertanto, tutti i giovani che assisteranno al Congresso e al film &lsquo;Una donna di nome Maria&rsquo; di Robert Hossein il 2 di luglio, avranno la possibilita&rsquo; di lasciare il proprio curriculum, per essere invitati poi a partecipare al film. Se sul curriculum scrivono la loro frase preferita del convegno o del film &#8211; conclude &#8211; quei curricula saranno prediletti\u00a0\u00bb. Il Congresso, che gode dell&rsquo;alto patronato dei Pontifici Consigli della Cultura e per la Nuova Evangelizzazione, sara&rsquo; il primo di una serie di appuntamenti che si svolgeranno in 10 citta&rsquo; del mondo (dopo Roma: Parigi, Bruxelles, Barcellona, Oxford, Budapest, Vienna, Los Angeles, Toronto e Rio de Janeiro) nel corso del 2012 e del 2013. Al Congresso prenderanno parte nomi di primo piano del panorama cinematografico e culturale internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00a0Il festival e&rsquo; un&rsquo;occasione per i film cattolici di farsi vedere e apprezzare da produttori e distributori &#8211; spiega ancora la presidente Liana Marabini -. Per questo l&rsquo;unica proiezione per il pubblico e&rsquo; quella della serata inaugurale. Le altre sono riservate alla giuria presieduta da Remo Girone. Le due edizioni passate sono servite a numerosi film, non solo quelli finalisti, di farsi apprezzare e trovare distribuzioni tv, cosa piuttosto difficile per pellicole di carattere religioso\u00a0\u00bb. Tra le opere in concorso l&rsquo;unica italiana e&rsquo; &lsquo;Cercando le 7 chiavi di Antonio Gaudi\u00a0\u00bb di Massimiliano Manservigi, candidato per il miglior documentario e per la miglior regia. Per il miglior attore e&rsquo; candidato Andy Garcia (&lsquo;For greater glory, the true story of Cristiada&rsquo;) che solo poche settimane fa e&rsquo; riuscito a trovare un distributore per il suo film, a conferma delle difficolta&rsquo; denunciate dalla regista Liana Marabini per le pellicole a tema religioso.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>iFESTIVAL<\/strong><br>FESTIVAL FILM CATTOLICO: Liana Marabini, un\u2019occasione di visibilit\u00e0 per pellicole religiose<\/p>\n\n\n\n<p>(25 giugno) Dal 2 al 5 luglio si svolgera\u2019a Roma la III edizione dell\u2019International Catholic Film Festival \u201cMirabile Dictu\u201d. La manifestazione, ideata dalla regista, produttrice ed editrice Liana Marabini, nasce con l\u2019intento di dare spazio ai produttori e ai registi di film, documentari, docu-fiction, serie tv, cortometraggi e programmi che promuovono valori morali universali emodelli positivi. All\u2019Auditorium della Conciliazione il 2 luglio dalleore 18,30 si terra\u2019 il Congresso Internazionale \u201cCinema e Nuova Evangelizzazione\u201d e costituira\u2019 l\u2019evento d\u2019inaugurazione del Festival. Seguira\u2019, alle 21, la proiezione in anteprima italiana e unica proiezione per il pubblico di \u2018Una donna di nome Maria\u2019 di Robert Hossein, premiato alla carriera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVorrei che sul set del mio prossimo film, \u2018La battaglia di Lepanto\u2019, tutti quanti da me all\u2019ultimo figurante fossero persone che hanno fedeo che si stanno avvicinando a Dio\u201c. Lo dice la regista LianaMarabini, cineasta impegnata nella divulgazione dei valori religiosi, a margine della conferenza di presentazione del Festival del Film Cattolico di cui e\u2019 presidente. All\u2019incontro stampadi presentazione&nbsp; hanno partecipato anche lo scenografo premio Oscar per \u2018Camera con vista\u2019 Gianni Quaranta, monsignor Franco Perazzolo del Pontificio consiglio dela cultura e l\u2019attrice Maria Pia Ruspoli, vicepresidente della giuria. \u201cLa battaglia di Lepanto -spiega Liana Marabini &#8211; e\u2019 stata la piu\u2019 grande battaglia navale del Rinascimento, ma e\u2019 anche una battaglia per la liberta\u2019, vinta grazie alla fede. Pertanto, tutti i giovani che assisteranno al Congresso e al film \u2018Una donna di nome Maria\u2019 di Robert Hossein il 2 di luglio, avranno la possibilita\u2019 di lasciare il proprio curriculum, per essere invitati poi a partecipare al film. Se sul curriculum scrivono la loro frase preferita del convegno o del film \u2013 conclude &#8211; quei curricula saranno prediletti\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Congresso, che gode dell\u2019alto patronato dei Pontifici Consigli della Cultura e per la Nuova Evangelizzazione, sara\u2019il primo di una serie di appuntamenti che si svolgeranno in 10 citta\u2019 del mondo (dopo Roma: Parigi, Bruxelles, Barcellona, Oxford, Budapest,Vienna, Los Angeles, Toronto e Rio de Janeiro) nel corso del 2012 e del 2013. Al Congresso prenderanno parte nomi di primo piano del panorama cinematografico e culturale internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl festival e\u2019un\u2019occasione per i film cattolici di farsi vedere e apprezzare da produttori e distributori \u2013 spiega ancora la presidente Liana Marabini-. Per questo l\u2019unica proiezione per il pubblico e\u2019 quella della serata inaugurale. Le altre sono riservate alla giuria presieduta da Remo Girone. Le due edizioni passate sono servite a numerosi film, non solo quelli finalisti, di farsi apprezzare e trovare distribuzioni tv, cosa piuttosto difficile per pellicole di carattere religioso\u201c. Tra le opere in concorso l\u2019unica italiana e\u2019 \u2018Cercando le 7 chiavi di Antonio Gaudi\u201d di Massimiliano Manservigi, candidato per il miglior documentario e per la miglior regia. Per il miglior attore e\u2019 candidato Andy Garcia (\u2018For greater glory, the true story of Cristiada\u2018) che solo poche settimane fa e\u2019 riuscito a trovare un distributore per il suo film, a conferma delle difficolta\u2019 denunciate dalla regista Liana Marabini per le pellicole a tema religioso.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Andante<\/strong><br>ROMA: CONGRESSO SU CINEMA E NUOVA EVANGELIZZAZIONE<br>28\/06\/2012<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evento inaugura la terza edizione dell\u2019International Catholic Film Festival,<br>manifestazione ideata dalla regista, produttrice ed editrice Liana Marabini<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in programma luned\u00ec 2 luglio 2012 a partire dalle ore 18.30 a Roma, presso l\u2019Auditorium della Conciliazione (via della Conciliazione 4), il Congresso Internazionale sul tema \u201cCinema e Nuova Evangelizzazione\u201d, evento di inaugurazione della terza edizione dell\u2019International Catholic Film Festival, che si svolger\u00e0 dal 2 al 5 luglio nella citt\u00e0 capitolina, manifestazione ideata dalla regista, produttrice ed editrice Liana Marabini che nasce con l\u2019intento di dare spazio ai produttori e ai registi di film, documentari, docu-fiction, serie tv, cortometraggi e programmi che promuovono valori morali universali e modelli positivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Congresso, posto sotto l\u2019Alto Patronato dei Pontifici Consigli della Cultura e per la Nuova Evangelizzazione, sar\u00e0 il primo di una serie di appuntamenti che si svolgeranno in dieci citt\u00e0 del mondo (dopo Roma: Parigi, Bruxelles, Barcellona, Oxford, Budapest, Vienna, Los Angeles, Toronto e Rio de Janeiro) tra il 2012 e il 2013. Al Congresso prenderanno parte nomi di primo piano del panorama cinematografico e culturale internazionale. Seguir\u00e0, alle ore 21, la proiezione in anteprima italiana del film Una donna di nome Maria, di Robert Hossein.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ZENIT<\/strong><br>LUNED\u00cc AL VIA IL III FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA CATTOLICO<\/p>\n\n\n\n<p>Intervista con Liana Marabini, ideatrice e presidente dell&rsquo;iniziativa<\/p>\n\n\n\n<p>di Jos\u00e9 Antonio Varela Vidal<br>ROMA, gioved\u00ec, 28 giugno 2012 (ZENIT.org) \u2013 Nuovo appuntamento a Roma con il \u201ccinema dei valori\u201d: dal 2 al 5 luglio \u00e8 in programma Mirabile Dictu, il III Festival Internazionale del Cinema Cattolico, che ospiter\u00e0 la prima data del Congresso Internazionale Cinema e Nuova Evangelizzazione, che si terr\u00e0 in dieci citt\u00e0 del mondo nel corso dei prossimi mesi.<br>Nell&rsquo;imminenza dell&rsquo;evento, Zenit ha incontrato Liana Marabini, ideatrice e presidente dell&rsquo;iniziativa, patrocinata dai Dicasteri vaticani della Cultura e della Promozione della Nuova Evangelizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Come nasce l&rsquo;idea di un festival del cinema cattolico?<br>Liana Marabini: Nasce dal mio impegno per la Chiesa. Io me ne occupo sia nella vita privata sia nel mio lavoro, a mostrare la parte bella e la qualit\u00e0 della Chiesa. Anche il Festival fa parte di questo grandissimo impegno e ci invita ad avvicinarci al Signore.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo lei, come pu\u00f2 il cinema, essere un veicolo per trasmettere la bellezza della Chiesa?<br>Liana Marabini: \u00c9 un mezzo molto accessibile a chiunque, indipendentemente dal livello culturale, dalla nazionalit\u00e0 e dall\u2019et\u00e0. Il cinema ha questa caratteristica dell\u2019accessibilit\u00e0, e ne fa un mezzo di comunicazione ideale per trasmettere stili di vita, personalit\u00e0 e azioni positive, quindi pu\u00f2 trasmettere anche la parola di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quale \u00e8 la sua valutazione dei film delle due primi edizioni del Festival?<br>Liana Marabini: Sia i film che hanno vinto, sia i film che non hanno vinto, e che sono arrivati in finale, hanno trovato distribuzione e programmazione in televisione e proiezione nelle sale cinematografiche. Quindi, sono stati conosciuti da un pubblico largo e questo per noi \u00e8 una cosa splendida, una soddisfazione massima.<\/p>\n\n\n\n<p>Come partecipano i direttori e produttori?<br>Liana Marabini: S\u2019iscrivono da soli, vanno sul sito internet. Quest&rsquo;anno abbiamo ricevuto pi\u00f9 di 1.000 film e abbiamo lavorato otto mesi solo per fare la preselezione dei film, dopodich\u00e9 viene fatta una seconda visione da una seconda commissione la quale sceglie definitivamente tre film per categoria, gli stessi che saranno visionati dalla giuria la prossima settimana, per decretare il vincitore.<\/p>\n\n\n\n<p>Quale devono essere i valori che i produttori devono premiare di questi tempi?<br>Liana Marabini: La caratteristica che io cerco di pi\u00f9 in un film \u00e8 quella che deve rimanere nella nostra memoria. Se lei ha visto un film ed esce dalla sala e non pensa pi\u00f9 a questo film, vuol dire che quel film ha fallito. Se invece lei esce da l\u00ec e continua a pensare al film e poi, il giorno dopo, se ne ricorda un dettaglio, e poi riflette su una frase ascoltata, allora quel film ha raggiunto il suo scopo: ha lasciato una traccia nella mente, nel corpo e nello spirito.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest&rsquo;anno, per la prima volta ci sar\u00e0 un Congresso: in cosa consister\u00e0?<br>Liana Marabini: L&rsquo;ho creato quest&rsquo;anno, proprio pensando all\u2019Anno della Fede, perch\u00e9 trovo che il cinema, come mezzo di evangelizzazione, \u00e8 molto potente ed ha una grande forza. Il Congresso toccher\u00e0 dieci citt\u00e0 del mondo: in Spagna sar\u00e0 a Barcellona e in Sud America sar\u00e0 a Rio di Janeiro, proprio nei giorni della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 in 2013.<\/p>\n\n\n\n<p>Altre novit\u00e0 di questa edizione del Festival?<br>Liana Marabini: S\u00ec, la novit\u00e0 \u00e8 che luned\u00ec 2 luglio, giornata inaugurale del Festival, si inizier\u00e0 con il Congresso e poi ci sar\u00e0 la proiezione dell&rsquo;anteprima italiana del film Una donna di nome Maria. Alla fine di questo film, raccoglieremo i curriculum vitae delle persone che vorranno darli, e queste persone saranno invitate a partecipare in modo attivo come figuranti o come attori in piccoli ruoli, nel mio prossimo film sulla Battaglia di Lepanto, che racconter\u00e0 questa grande vittoria per la libert\u00e0 che \u00e8 stata resa possibile della fede che ha unito le persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei \u00e8 un esperta del settore: quali sarebbero le caratteristiche di un buon film?<br>Liana Marabini: Sono tantissime ed \u00e8 molto difficile dire quali siano. Raccomando comunque che siano film che ci presentano personaggi ai quali vogliamo assomigliare: tutto ci\u00f2 perch\u00e9 oggi il cinema presenta personaggi negativi e i giovani si identificano con loro&#8230; Invece al Festival i personaggi sono presentati come personaggi eroici. Raccomander\u00f2 soprattutto i genitori di portare i propri figli a vedere film, scegliendo eroi che siano ammirevoli, che siano eroi a cui vorremmo somigliare. Direi, insomma, di andare a vedere un film che possa ispirare la gente ed aiutarla nella sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><br>RADIO VATICANA<\/strong><br>Roma. Al via il Festival cattolico internazionale del cinema<br>\u25ca&nbsp;&nbsp; \u00ab\u00a0Mirabile Dictu\u00a0\u00bb \u00e8 il titolo del Festival cattolico internazionale del cinema che prender\u00e0 il via oggi alle 18 all\u2019Auditorium Conciliazione di Roma, con nomi di primo piano del panorama cinematografico e culturale. Si tratta della terza edizione che si aprir\u00e0 lanciando anche un altro evento particolare e parallelo: il congresso Internazionale \u201cCinema e nuova evangelizzazione\u201d, che gode dell\u2019Alto patronato dei Pontifici Consigli della Cultura e della Nuova Evangelizzazione. Delle due iniziative Rosario Tronnolone ha parlato con la regista, produttrice ed editrice del Festival,&nbsp;<a href=\"http:\/\/62.77.60.84\/audio\/ra\/00323166.RM\">Liana Marabini (click here to listen)<\/a>&nbsp;: &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>R. &#8211; Penso che entrare in un mondo cos\u00ec anche a volte difficile come quello del cinema e trasformarlo in un servizio per la Chiesa sia una cosa molto utile e molto buona. Quindi, visto che mi occupo di film, ho pensato di trasformare questa attivit\u00e0 in un invito mondiale &#8211; a chi produce, scrive, dirige, vende e distribuisce film &#8211; di prediligere film con valori ed eroi positivi.<\/p>\n\n\n\n<p>D. &#8211; E\u2019 anche l\u2019occasione per far partire il Congresso internazionale dedicato a cinema e nuova evangelizzazione. Si tratta di un appuntamento che in realt\u00e0 durer\u00e0 per tutto l\u2019anno, fino al 31 dicembre 2013. Vuole raccontarci come si svolger\u00e0 il Congresso internazionale?<\/p>\n\n\n\n<p>R. &#8211; S\u00ec, diciamo che il Congresso durer\u00e0 anche pi\u00f9 di un anno: 18 mesi, un anno e mezzo. Comincia adesso, e devo dire che a Roma \u00e8 forse nella sua forma pi\u00f9 semplice, perch\u00e9 si tratta di un evento che apre il Festival. Nelle altre grandi citt\u00e0 &#8211; 10 citt\u00e0 del mondo &#8211; invece, durer\u00e0 un giorno intero, quindi sotto forma di un workshop e conferenze. Invariabilmente, per\u00f2, la giornata dedicata al Congresso finir\u00e0 con un film in prima nazionale nel Paese che ci ospita. In Europa, le citt\u00e0 saranno Vienna, Budapest, Barcellona, Parigi, Oxford. Nelle Americhe andremo a Toronto durante il Festival del film, a Rio de Janeiro durante la Giornata mondiale della giovent\u00f9, e poi a Los Angeles che \u00e8, per cos\u00ec dire, \u201cl\u2019amica del cinema\u201d. Quindi, anche questo Congresso nasce dal mio desiderio di mostrare la capacit\u00e0 del cinema, dovuta alla sua enorme versatilit\u00e0 ed accessibilit\u00e0 di diventare uno strumento di evangelizzazione. Colgo anche l\u2019occasione di ringraziare veramente di cuore sia il cardinale Ravasi, presidente del Consiglio della Cultura, che mons. Fisichella, che mi hanno dimostrato un\u2019enorme fiducia, dandomi gli alti patronati dei dicasteri che loro dirigono. Anche questo quindi mi incoraggia e mi d\u00e0 forza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>avvenire.it<\/strong><br>3 luglio 2012<br>L&rsquo;INTERVISTA<br>\u00abLourdes da kolossal\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni \u201960 Robert Hossein saliva alla ribalta internazionale per la sua partecipazione a una serie di film che ebbero un forte impatto popolare: le avventure di Angelica, personaggio nato dalla fantasia dei coniugi Golon di cui il cinema s\u2019impossess\u00f2 con smaccata malizia. Oltre cinquant\u2019anni dopo e una felicissima carriera alle spalle, anche come regista teatrale \u2013 indimenticabile il suo kolossal al Palazzo dello Sport di Parigi, J\u00e9sus \u00e9tait son nom \u2013 l\u2019attore francese \u00e8 salito su un palcoscenico assai diverso, appositamente creato dinanzi all\u2019architettura neoromanica della Basilica di Nostra Signora del Rosario a Lourdes: il 13 agosto 2011, all\u2019imbrunire, oltre ottanta fra attori e comparse hanno partecipato a un\u2019impresa epica recitando Una donna di nome Maria per trentamila spettatori \u2013 molti dei quali pellegrini ammalati \u2013 e un pubblico televisivo di due milioni, affascinato dalla recita trasmessa in diretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Un canovaccio semplice: Bernadette chiede alla Signora di raccontarle la storia del Figlio. I personaggi, evocati dalle parole di Maria, danno vita agli episodi pi\u00f9 noti dei Vangeli. Non recitano direttamente, ma usano voci registrate, per rendere ancora pi\u00f9 solenne e misteriosa la presenza e la predicazione di Ges\u00f9. Movimenti calibrati con estrema cura, dal Battesimo nel Giordano alla Risurrezione e oltre, con la contemporaneit\u00e0 della speranza racchiusa nell\u2019acqua della Grotta, distribuita alla fine a tutti i malati, come prima il pane del famoso miracolo della moltiplicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spettacolo \u00e8 stato filmato e offerto ieri sera al pubblico in occasione della serata inaugurale della terza edizione di Mirabile Dictu &#8211; International Catholic Film Festival (che ha tra l\u2019altro conferito a Hossein il premio alla carriera), in programma all\u2019Auditorium Conciliazione di Roma fino a gioved\u00ec. Ed \u00e8 nato da un vero e proprio shock inspiegabile: \u00abEro al Festival di Teatro di Gavarnie e scendendo dai Pirenei mi sono fermato a Lourdes, volevo vederla coi miei occhi, per la prima volta. Mi sono fermato davanti alla Basilica, mi sono sen-tito male, sono crollato a terra, mia moglie credeva avessi avuto un infarto. Mi sono rialzato e piangevo. Non so perch\u00e9 e ancora oggi rimane un mistero. Ma la cosa chiarissima in me \u00e8 che l\u00ec dovevo fare qualche cosa, uno spettacolo davanti alla Basilica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non deve essere stato facile organizzarlo.<br>Mi \u00e8 stato detto chiaro e tondo che nessuno lo aveva mai fatto prima, tutti erano perentori: no, Hossein, niente teatro. Ma io sono testardo, ci ho messo un anno per avere l\u2019autorizzazione. E il Vescovo \u00e8 stato chiarissimo: solo una volta, solo una sera, non una di pi\u00f9. Abbiamo provato per due mesi, di notte, per la-sciare libero accesso durante il giorno ai malati. Lo spettacolo l\u2019ho fatto prima di tutto per loro. Non racconto nemmeno le vicissitudini finanziarie: tutte le banche e i produttori mi hanno chiuso la porta in faccia, ho chiesto proprio la carit\u00e0 per ottenere i finanziamenti, alcuni amici mi hanno aiutato con generosit\u00e0, mentre io ho lavorato gratuitamente. Poi ho deciso di fare un film della rappresentazione, che non ha ancora distri-buzione. Ma a Lourdes c\u2019\u00e8 una sala di cinema, l\u2019hanno chiamata col mio nome, proiettano l\u00ec il film tutti i giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ha scelto i suoi attori?<br>Tutto il casting \u00e8 stato straordinario. Ho conosciuto una ragazza di Lourdes, aveva un tumore al cervello, \u00e8 guarita, mi ha detto: posso fare Bernadette. Poi la Vergine: splendida, la mamma malata di cancro, guarita anche lei. Infine, ero in ascensore a Parigi, vedo il volto di questo ragazzo, Pierre-Laurent Barneron, gli chiedo se stava cercando lavoro, mi risponde di s\u00ec e che era un attore. Vai a Lourdes, gli ho detto, sarai il mio Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spettacolo termina con una sua frase che suona anche come un avvertimento: \u00abSe non abbiamo il potere di guarire, abbiamo quello di amare, aiutare e condividere, prima che sia troppo tardi\u00bb.<br>Tutti mi hanno dato del matto, prima e dopo questa fatica. Mi sono sentito come spinto a scriverle, quelle parole. Sono vecchio, so di aver fatto la cosa giusta in questo tempo della mia vita. Ora penso a un nuovo lavoro teatrale, un omaggio a Charles de Gaulle.<\/p>\n\n\n\n<p>Luca Pellegrini<br>\u00a9 riproduzione riservata<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>radiovaticana.org<\/strong><br>Festival cinema cattolico. Intervista con Robert Hossein, autore di \u00ab\u00a0Una donna di nome Maria\u00a0\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 inaugurata ieri sera a Roma la terza edizione di \u00ab\u00a0Mirabile Dictu\u00a0\u00bb &#8211; International Catholic Film Festival, in programma all\u2019Auditorium Conciliazione fino al 5 luglio, con il film dello spettacolo teatrale \u00ab\u00a0Una donna di nome Maria\u00a0\u00bb realizzato da Robert Hossein a Lourdes. Una produzione che ha tenuto l\u2019artista francese, famoso per la sua lunga carriera nel cinema e per la realizzazione di \u00ab\u00a0J\u00e9sus \u00e9tait son nom\u00a0\u00bb, impegnato per ben due anni di lavoro nel celebre Santuario mariano. Il servizio di Luca Pellegrini (<a href=\"http:\/\/212.77.9.15\/audiomp3\/00323379.MP3\">audio<\/a>):&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il 13 agosto del 2011 Robert Hossein ha vinto una battaglia ideale: sul palcoscenico appositamente creato dinanzi alla Basilica di Nostra Signora del Rosario a Lourdes, all&rsquo;imbrunire, oltre ottanta fra attori e comparse hanno partecipato a un\u2019impresa epica recitando \u00ab\u00a0Una donna di nome Maria\u00a0\u00bb per trentamila spettatori \u2013 seimila gli ammalati &#8211; e un pubblico televisivo di due milioni. Storia semplice e universale: Bernadette chiede alla Signora di raccontarle la storia del Figlio e cos\u00ec i personaggi, evocati dalle parole di Maria, danno vita agli episodi pi\u00f9 noti dei Vangeli. Abbiamo chiesto al famoso attore e regista com\u2019\u00e8 nato questo progetto.<\/p>\n\n\n\n<p>R. \u2013 Il n\u2019on rien d\u00e9cid\u00e9. Je suis all\u00e9 comme pr\u00e9sident du Festival\u2026<br>\u201cNon era deciso niente. Sono andato come presidente del Festival di teatro Gavarnie nei Pirenei: rientrando dai Pirenei, mi sono fermato a Lourdes, ho visto cos\u00ec Lourdes per la prima volta. Quando ho visto Lourdes, quando ho visto la Basilica e la spianata mi \u00e8 capitato qualcosa che non posso ancora spiegare: ho avuto uno shock e sono caduto a terra. Mi sono rialzato dopo tre minuti e ho cominciato a piangere\u2026 non so perch\u00e9 e non lo so ancora oggi il perch\u00e9. Ho sentito che dovevo fare qualcosa l\u00ec, in quel luogo: mi sono detto di voler fare uno spettacolo a Lourdes, davanti alla Basilica. Ho montato lo spettacolo e ho costruito la grotta da un lato\u2026 Ho avuto cos\u00ec il permesso per realizzare lo spettacolo. Poi ci ho riprovato: ci ho impiegato un anno per ottenere l\u2019autorizzazione e ci ho messo un anno per ripeterlo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>D. &#8211; Lei ha realizzato lo spettacolo con un grande entusiasmo e lo ha dedicato a tutti, credenti e non\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>R. \u2013 Que vous soyez croyant ou non croyant\u2026<br>Che voi siate credenti o non credenti, vi dico che chi vedr\u00e0 il film non sar\u00e0 pi\u00f9 come prima quando uscir\u00e0\u2026 Se non abbiamo il potere di guarire, abbiamo ancora il potere di aiutare, di amare e di condividere. Penso che altrimenti alla nostra terra, al nostro pianeta rester\u00e0 molto poco tempo.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>fraticappuccini.it<\/strong><br>Roma. Al via il Festival cattolico internazionale del cinema<br><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00a0Mirabile Dictu\u00a0\u00bb \u00e8 il titolo del Festival cattolico internazionale del cinema che prender\u00e0 il via oggi alle 18 all\u2019Auditorium Conciliazione di Roma, con nomi di primo piano del panorama cinematografico e culturale. Si tratta della terza edizione che si aprir\u00e0 lanciando anche un altro evento particolare e parallelo: il congresso Internazionale \u201cCinema e nuova evangelizzazione\u201d, che gode dell\u2019Alto patronato dei Pontifici Consigli della Cultura e della Nuova Evangelizzazione. Delle due iniziative Rosario Tronnolone ha parlato con la regista, produttrice ed editrice del Festival, Liana Marabini:<br>R. &#8211; Penso che entrare in un mondo cos\u00ec anche a volte difficile come quello del cinema e trasformarlo in un servizio per la Chiesa sia una cosa molto utile e molto buona. Quindi, visto che mi occupo di film, ho pensato di trasformare questa attivit\u00e0 in un invito mondiale &#8211; a chi produce, scrive, dirige, vende e distribuisce film &#8211; di prediligere film con valori ed eroi positivi.<br>D. &#8211; E\u2019 anche l\u2019occasione per far partire il Congresso internazionale dedicato a cinema e nuova evangelizzazione. Si tratta di un appuntamento che in realt\u00e0 durer\u00e0 per tutto l\u2019anno, fino al 31 dicembre 2013. Vuole raccontarci come si svolger\u00e0 il Congresso internazionale?<br>R. &#8211; S\u00ec, diciamo che il Congresso durer\u00e0 anche pi\u00f9 di un anno: 18 mesi, un anno e mezzo. Comincia adesso, e devo dire che a Roma \u00e8 forse nella sua forma pi\u00f9 semplice, perch\u00e9 si tratta di un evento che apre il Festival. Nelle altre grandi citt\u00e0 &#8211; 10 citt\u00e0 del mondo &#8211; invece, durer\u00e0 un giorno intero, quindi sotto forma di un workshop e conferenze. Invariabilmente, per\u00f2, la giornata dedicata al Congresso finir\u00e0 con un film in prima nazionale nel Paese che ci ospita. In Europa, le citt\u00e0 saranno Vienna, Budapest, Barcellona, Parigi, Oxford. Nelle Americhe andremo a Toronto durante il Festival del film, a Rio de Janeiro durante la Giornata mondiale della giovent\u00f9, e poi a Los Angeles che \u00e8, per cos\u00ec dire, \u201cl\u2019amica del cinema\u201d. Quindi, anche questo Congresso nasce dal mio desiderio di mostrare la capacit\u00e0 del cinema, dovuta alla sua enorme versatilit\u00e0 ed accessibilit\u00e0 di diventare uno strumento di evangelizzazione. Colgo anche l\u2019occasione di ringraziare veramente di cuore sia il cardinale Ravasi, presidente del Consiglio della Cultura, che mons. Fisichella, che mi hanno dimostrato un\u2019enorme fiducia, dandomi gli alti patronati dei dicasteri che loro dirigono. Anche questo quindi mi incoraggia e mi d\u00e0 forza. www.radiovaticana.org<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ilvostro.it<\/strong><br>03\/07\/12 22:14<br>Robert Hossein e Lourdes<br>Folgorato sul sagrato<\/p>\n\n\n\n<p>Con un anno di lavoro ha messo in scena uno spettacolo teatrale unico, davanti alla Basilica. Per una sola notte. Lo ha fatto riprendere dalle telecamere e il \u00ab\u00a0Festival Mirabile Dictu\u00a0\u00bb lo ripropone a Roma. L&rsquo;avventura di un uomo affascinante che ha avuto tutto dalla vita<br>Luca Pellegrini<\/p>\n\n\n\n<p>ROMA \u2013 Joffrey de Peyrac e la sua bella Angelica. Un\u2019intera generazione, adolescenti e non negli anni \u201960, ricorda le avventure cortigiane e smaliziate di Mich\u00e8le Mercier e dell\u2019affascinante Robert Hossein, personaggi nati dalla fantasia dei coniugi Golon di cui il cinema s\u2019impossess\u00f2 con enorme successo. E\u2019 trascorso un lustro, ma il nome dell\u2019attore francese \u00e8 scolpito nella memoria. Si stenterebbe a riconoscerlo, nei suoi 84 anni, pur se ben portati; lo spirito \u00e8 ancora indomito.<br>UNA CARRIERA FOLGORANTE &#8211; Alle spalle, anche una carriera come regista teatrale, con gli indimenticabili kolossal negli stadi: Ben Hur, J\u00e9sus \u00e9tait son nom, C\u2019\u00e9tait Bonaparte. Il 13 agosto del 2011, per\u00f2, qualcosa \u00e8 successo: anzich\u00e9 occupare la cavea del Palazzo dello Sport di Parigi, Hossein attraversava l\u2019Esplanade di Lourdes, davanti all\u2019architettura neoromanica della Basilica di Nostra Signora del Rosario a Lourdes. Per quale motivo? \u00abTutto era successo due anni prima. Mi trovavo al Festival di Teatro di Gavarnie per seguire uno spettacolo di mio figlio, e scendendo dai Pirenei mi sono fermato a Lourdes. Volevo vederla coi miei occhi per la prima volta. Davanti alla Basilica, mi sono sentito male, tre minuti a terra, mia moglie credeva avessi avuto un infarto. Mi sono rialzato e piangevo. Non so perch\u00e9 e ancora oggi rimane un mistero. Ma la cosa chiarissima \u00e8 che l\u00ec dovevo fare qualche cosa, uno spettacolo davanti alla Basilica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>UNA DONNA DI NOME MARIA &#8211; Cos\u00ec \u00e8 nato Una donna di nome Maria: all\u2019imbrunire oltre ottanta fra attori e comparse hanno partecipato a un\u2019impresa epica recitando per trentamila spettatori \u2013 di cui seimila ammalati \u2013 e un pubblico televisivo di due milioni, affascinati dalla diretta della TV francese. Sul grande palcoscenico, Bernadette chiede alla Signora di raccontarle la storia del Figlio. Cos\u00ec, i personaggi, evocati dalle parole di Maria, danno vita agli episodi pi\u00f9 noti dei Vangeli. Non recitano direttamente, ma usano voci registrate, per rendere ancora pi\u00f9 solenne e misteriosa la presenza e la predicazione di Ges\u00f9. Lo spettacolo \u00e8 stato filmato e proiettato in anteprima italiana in occasione della serata inaugurale della terza edizione di Mirabile Dictu \u2013 International Catholic Film Festival.<\/p>\n\n\n\n<p>UN\u2019ORGANIZZAZIONE COMPLESSA &#8211; Organizzazione complessa, ricorda l\u2019artista. \u00abNessuno lo aveva mai fatto prima, tutti erano categorici: no, no, no, non si pu\u00f2. Ma io sono testardo, ci ho messo un anno per avere l\u2019autorizzazione. Il Vescovo \u00e8 stato chiarissimo: solo una sera. Abbiamo provato per due mesi, di notte, per lasciare libero accesso durante il giorno ai malati, lo spettacolo \u00e8 nato prima di tutto per loro. Vicissitudini finanziarie enormi: tutte le banche e i produttori mi hanno chiuso la porta in faccia, dicevano che ero matto, ho chiesto la carit\u00e0 per ottenere i finanziamenti, alcuni amici mi hanno aiutato, io ho lavorato gratuitamente. Poi ho deciso di fare un film della rappresentazione, altrimenti si sarebbe persa la memoria. Ma non ha ancora una distribuzione. A Lourdes c\u2019\u00e8 una sala di cinema, l\u2019hanno chiamata col mio nome, proiettano il film tutti i giorni\u00bb.<br>\u2022&nbsp; BEAUTY (CON)TEST Alessia Sironi<br>\u2022&nbsp; CITT\u00c0 A MISURA D&rsquo;UOMO Daniele Romano<br>\u2022&nbsp; I DIRITTI DEL CONSUMATORE Antonio Longo<br>\u2022&nbsp; I NUOVI MOSTRI DI TWITTER Elena Redaelli<br>\u2022&nbsp; IL CARRELLO DELLA SPESA Enza Bettelli<br>\u2022&nbsp; VITA FACILE CON IL WEB Fabio Frabetti<\/p>\n\n\n\n<p><strong>primaonline.it<\/strong><br>CINEMA: HOSSEIN, DOPO BERNADETTE PREPARO FILM SU DE GAULLE<br>04\/07\/2012<\/p>\n\n\n\n<p>(AGI) &#8211; Roma, 4 lug. &#8211; Dopo Angelica, Bernadette. Robert Hossein, popolarissimo negli anni Settanta per aver interpretato il ruolo di Joffrey de Peyrac accanto a Michele Mercier in cinque film incentrati sul personaggio di Angelica, creato negli anni Cinquanta da Anne e Serge Golon, torna alla ribalta grazie a Bernadette. L\u2019attore e regista francese ha presentato al Festival internazionale del Film Cattolico \u2018Mirabile Dictu\u2019 all\u2019Auditorium Vaticano di Roma la sua ultima regia, \u2018Una donna di nome Maria\u2019. Il film, in prima nazionale, e\u2019 la ripresa cinematografica dello spettacolo realizzato dallo stesso Robert Hossein sulla Piazza della Cattedrale di Lourdes che viene usato come straordinario set. Robert Hossein, in questi giorni nella Capitale, racconta all\u2019Agi che la sua passione per la regia ha oggi un nemico difficile da superare: la crisi economica. \u201cHo tante idee, sia com attore che come regista racconta &#8211; ma le banche hanno chiuso i rubinetti e, soprattutto adesso che ci sono state le elezioni in Francia, non e\u2019 facile avere i finanziamenti\u201d. Hossein, che compira\u2019 85 anni il 30 dicembre, spiega quanto sia difficile per lui programmare un nuovo lavoro. \u201cI miei spettacoli costano molto, prevedono grandi scenografie e tanti attori &#8211; dice &#8211; per questo trovare finanziatori oggi e\u2019 difficilissimo. In ogni caso io continuo a fare progetti. Il mio sogno? Realizzare un grande spettacolo teatrale su De Gaulle, una vicenda molto particolare che lo ha coinvolto durante la guerra. Un progetto complesso di cui e\u2019 prematuro parlare ma che spero si possa realizzare un giorno\u201d. (AGI)<br><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>telestense.it<\/strong><br>A Don Massimo un premio prestigioso<\/p>\n\n\n\n<p>Cercando le sette chiavi \u00e8 il lungometraggio che Massimo Manservigi, sacerdote, regista a giornalista ferrarese, ha dedicato alla figura di Antoni Gaud\u00ec, l\u2019architetto spagnolo a cui si deve, tra le altre cose, la cattedrale della Sagrada Familia di Barcellona.<br>70 minuti di indagine della spiritualit\u00e0 di questo esponente di primo piano dell\u2019architettura europea, resi possibili anche dalla collaborazione instaurata tra lo stesso Massimo Manservigi e la diocesi di Barcellona.<br>Ora il lungometraggio, che don Massimo present\u00f2 a Ferrara a fine 2011, ha ottenuto il premio come miglior documentario \u2013 unico italiano nella rosa dei finalisti \u2013 nell\u2019ambito della terza edizione di Mirabile dictu, International Catholic Film Festival.<br>Una manifestazione prestigiosa, ideata dalla regista Liana Marabini, con l\u2019intento di dare spazio a produttori e registi di film documentari, docu-fiction che promuovono valori positivi e universali.<br>Il premio \u00e8 un a conferma del valore registico di don Massimo, autore di numerosi film.documentario deificati a figure cardine della spiritualit\u00e0 cattolica.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>zenit.org<\/strong><br>&lsquo;PUDE MIRAR HACIA ABAJO, PERO HE MIRADO HACIA ARRIBA&rsquo;<\/p>\n\n\n\n<p>Entrevista con el cineasta espa\u00f1ol Antonio Cuadri, premiado en el Festival de Cine Cat\u00f3lico de Roma<\/p>\n\n\n\n<p>Por Jos\u00e9 Antonio Varela Vidal<br>ROMA, viernes 6 julio 2012 (ZENIT.org).- Rodeados por un arte inmortal que envuelve el patio Octagonal de los Museos Vaticanos, y acogidos con un invitaci\u00f3n especial de los organizadores de la tercera edici\u00f3n del \u201cCatholic Film Festival\u201d, asistimos a la ceremonia de premiaci\u00f3n a las mejores pel\u00edculas participantes de este ya tradicional evento en Roma.<br>El motivo por el que cuenta con el acertado patrocinio del Pontificio Consejo de la Cultura lo explic\u00f3 su presidente, el cardenal Gianfranco Ravasi, quien identific\u00f3 al cine como un espacio excepcional donde uno se encuentra directamente con lo bueno, lo bello, con la vida\u2026, para luego explorarlo a trav\u00e9s de lo que puede durar una pel\u00edcula.<br>Entre las obras premiadas estuvo el cortometraje \u201cHay mucha gente buena\u201d del director de cine espa\u00f1ol Antonio Cuadri, que narra de manera magistral y con toques de humor y complicidad de actores espont\u00e1neos, lo que es el voluntariado en Radio Mar\u00eda de Espa\u00f1a. ZENIT convers\u00f3 con el consagrado cineasta, quien descubri\u00f3 (por motivos personales), que hab\u00eda mejores historias que contar\u2026 Esto le ha merecido ganar el premio especial a una Opera Prima, algo extra\u00f1o en alguien que ha realizado pel\u00edculas durante 30 a\u00f1os, pero coherente porque se inscribe ahora como una \u2018primera\u2019 producci\u00f3n despu\u00e9s de su cambio.<br>\u00bfC\u00f3mo surge la idea de crear este cortometraje?<br>&#8211;A. Cuadri: La idea surgi\u00f3 porque este verano, a trav\u00e9s de la Jornada Mundial de la Juventud (JMJ), entr\u00e9 en contacto con un viejo amigo que pertenece al voluntariado de Radio Mar\u00eda en Espa\u00f1a. Entonces sent\u00ed la llamada, la necesidad de ofrecer mi oficio, mi capacidad profesional para hacer algo que promocionara la labor que hacen estos voluntarios, que me parece muy bella y meritoria.<br>\u00bfQu\u00e9 le llam\u00f3 la atenci\u00f3n de los voluntarios?<br>&#8211;A. Cuadri: Su alegr\u00eda cristiana, su felicidad, su dicha, la solidaridad, la abnegaci\u00f3n, el trabajo, el c\u00f3mo compatibilizan sus responsabilidades profesionales con la labor que hacen en la radio; y que hace honor al programa que producen: \u201cHay mucha gente buena\u201d, que es como se llama el magac\u00edn que se emite los viernes en la noche en Espa\u00f1a, y de donde hemos tomado el t\u00edtulo para la pel\u00edcula.<br>\u00bfQu\u00e9 mensaje ha querido transmitir en este cortometraje?<br>&#8211;A. Cuadri: Con una sonrisa en clave de comedia, un mensaje positivo acerca de lo que es el trabajo del voluntario y un mensaje de solidaridad con los voluntarios de todo el mundo. Y no puedo ocultarlo, el deseo de transmitir a las personas la necesidad de escuchar una emisora como esta, que no solamente se dedica a la oraci\u00f3n o a rezar el rosario como mucha gente cree, o a programas de formaci\u00f3n humana y religiosa, sino donde hay una informaci\u00f3n muy interesante sobre cine, cultura, deportes&#8230; Entonces a m\u00ed me enamor\u00f3 el trabajo que hacen, y es eso lo que hemos intentado reflejar.<br>\u00bfHa sido dif\u00edcil el trabajo t\u00e9cnico, o por ejemplo trabajar con actores \u201cespont\u00e1neos\u201d?<br>&#8211;A. Cuadri: Los actores son ellos mismos, pero como se puede ver hacen una labor meritoria porque son muy buenos actores. Hab\u00eda una idea y un gui\u00f3n inicial. Y m\u00e1s que una partitura en t\u00e9rminos musicales, esto ha sido una \u201cJazz session\u201d, porque se han incorporado de mi parte algunas improvisaciones y ha habido incorporaciones colectivas por parte del equipo. He contado con t\u00e9cnicos de primera l\u00ednea, profesionales que han hecho su trabajo desinteresadamente porque se han querido unir ya sea en el campo de la fotograf\u00eda, de la mezcla de sonido, o como el compositor musical, que ha hecho la m\u00fasica original. Es decir, todos los departamentos estaban cubiertos por colegas m\u00edos que se han sumado a la causa.<br>\u00bfCu\u00e1nto tiempo le tom\u00f3 producir la pel\u00edcula?<br>&#8211;A. Cuadri: Estuvimos durantes tres semanas haciendo la preparaci\u00f3n, las localizaciones y el rodaje o la grabaci\u00f3n lo hicimos durante tres fines de semana completos porque ellos ten\u00edan que trabajar. Finalmente nos tom\u00f3 un mes y medio lo que fue el montaje, el proceso de color y la incorporaci\u00f3n de la m\u00fasica.<br>Se ha sabido que tuvo un \u00e9xito en Espa\u00f1a, con amplia asistencia a las salas y tambi\u00e9n muchas entradas en YouTube, \u00bfa qu\u00e9 le atribuye esta recepci\u00f3n?<br>&#8211;A. Cuadri: Creo que este corto forma parte de un movimiento creciente que es un cine de valores. Creo que toca un poco la conciencia, toca la fibra de un p\u00fablico que echa en falta quiz\u00e1s en los medios de comunicaci\u00f3n, una apuesta como esta, que es una pel\u00edcula de ficci\u00f3n que mezcla la realidad y que apela a la conciencia de la solidaridad, de la fe y a la esperanza en \u00faltimo extremo.<br>Dec\u00eda al inicio que lo hizo por una necesidad, por un llamado.., \u00bfa qu\u00e9 se refer\u00eda?<br>&#8211;A. Cuadri: Yo tuve de ni\u00f1o y de joven una formaci\u00f3n religiosa muy bonita, que recuerdo con mcho cari\u00f1o en el colegio Antonio Mar\u00eda Claret en Sevilla, con los claretianos; y tengo que decir que aunque nunca he estado alejado de la oraci\u00f3n ni nunca he perdido la fe, s\u00ed ha habido alguna \u00e9poca de mi vida que he estado m\u00e1s alejado de la Iglesia, de la pr\u00e1ctica sacramental. Una serie de circunstancias familiares muy duras, entre otras el fallecimiento de mis hermanos &#8211;algunos m\u00e1s j\u00f3venes que yo&#8211;, me han golpeado, y a pesar que hubiera podido mirar hacia abajo, me ha hecho mirar hacia arriba&#8230;<br>\u00bfQu\u00e9 significa ganar un premio del \u201cCatholic Film Festival\u201d en Roma?<br>&#8211;A. Cuadri: Recibo ese reconocimiento como algo muy meritorio, muy emotivo por lo que es Radio Mar\u00eda. El prop\u00f3sito de esta pel\u00edcula ha sido contribuir a la expansi\u00f3n de esta emisora, homenajear a sus voluntarios y al final de todo hay un mensaje: la invitaci\u00f3n a orar.<br>\u00bfSeguir\u00e1 haciendo cine de valores?<br>&#8211;A. Cuadri: Hasta ahora nunca he querido entrar en producciones que est\u00e9n alejadas de los valores, siempre he intentado modestamente un cine de valores, tambi\u00e9n una televisi\u00f3n que respete esos valores; pero te confieso que s\u00ed me gustar\u00eda seguir, y estoy en proceso de escribir e idear historias que profundicen en esos valores. Sin embargo, considero que hay un cine de valores para el gran p\u00fablico; hay tambi\u00e9n un cine religioso que aborda directamente una tem\u00e1tica o un dogma cat\u00f3lico; y hay un cine espiritual que puede contener unos valores, tambi\u00e9n una invitaci\u00f3n religiosa, pero que sobre todo sit\u00faa al espectador predipuesto a la instrospecci\u00f3n espiritual. Este es un cine m\u00e1s minoritario que tiene un p\u00fablico diferente, que me gustar\u00eda profundizar y ubicarme en su desarrollo e investigaci\u00f3n.<br>Hay tantos que hacen cine por muchos a\u00f1os, recorriendo a veces lo mismo\u2026; o hay otros que empiezan a estudiar su carrera de cineastas, \u00bflos invocar\u00eda a explorar en otro tipo de cine?<br>&#8211;A. Cuadri: Me parece que cualquier artista, cualquier creador &#8211;y yo no me considero ninguna de las dos cosas&#8211;, soy un modesto artesano. Pero a cualquiera con verdadero talento como este joven que se est\u00e1 formando, o aquel profesional, yo los invitar\u00eda a preguntarse: \u00bfen qu\u00e9 mundo estamos viviendo?, \u00bfal servicio de qu\u00e9 y de qui\u00e9nes estamos poniendo nuestros mensajes? A m\u00ed me llam\u00f3 poderosamente la atenci\u00f3n en la JMJ lo que dijo el papa Benedicto XVI a los profesores en El Escorial: \u00ab\u00a0El mundo vive un eclipse de Dios\u00a0\u00bb. Reconozco que ese mensaje me lleg\u00f3 muy hondo, muy profundo\u2026 Por eso invitar\u00eda a estas personas a las que te refieres, a que analicen realmente si alrededor ven luz u oscuridad, y que pongan esta maravillosa linterna m\u00e1gica que es el cine, y la luz que proyecta, al servicio de un mundo que est\u00e1 enfermo para que sea una ayuda. En el grado de evoluci\u00f3n de cada persona, les invitar\u00eda a cambiar y a ver la sed de amor que hay en el mundo&#8230;<br>El cortometraje puede verse en: www.youtube.com\/watch?v=UyFANYVLm-o\n\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"slide-text-bg2\"><span>AGI NEWS&lsquo;Una donna di nome Maria&rsquo; di Hossein apre Festival Cattolico Mirabile Dictu12:50 23 MAG 2012 (23 maggio) &#8211; Dopo Angelica, Bernade<\/span><\/div>\n<div class=\"slide-btn-area-sm\"><a href=\"https:\/\/www.mirabiledictu-icff.com\/?page_id=205\" class=\"slide-btn-sm\">Lire la suite<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-205","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mirabiledictu-icff.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mirabiledictu-icff.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mirabiledictu-icff.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mirabiledictu-icff.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mirabiledictu-icff.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=205"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.mirabiledictu-icff.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":206,"href":"https:\/\/www.mirabiledictu-icff.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/205\/revisions\/206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mirabiledictu-icff.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}